stormi d'incandescenti passi

Stormi d'incandescenti passi involansi
ch'il sol domar cerca invano
in guisa giaccion di floreali guizzi
ch'odoran di selvaggio stato.
fende il ruscello,
qual falegname di zucchero
della montagna l'incerta ostensione.
da antro d'indecifrabil lontananza
un'inconsueta, ignota salmodia si dipana
e scie di gaudenti pascoli infiammando van
l'ancestral pelle d'un virgin prato
animanti campane
un regal vestito e anco imperlato infilano
all'ingenuità d'un'assonnata valle.
e' uno stralunato divagar
dell'avvedersi l'inespressa scienza
d'inventarsi la natura ch'altra natura sorseggia.

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