Poeti Contemporanei

Benvenuti in Poeti Contemporanei, la sezione di Aloangaset.it dedicata alle poesie ed ai suoi autori.

4181 poesie pubblicate.

Di seguito le ultime venti poesie pubblicate dalla più recente.

Nella rete del gioco

La sala maledetta dove tutti guardavano
Premevi un bottone e le tasche si svuotavano,
perché lo facevo non l’ho mai capito
so solo che mi sentivo un vero fallito,
saltavo il pranzo e solo con un caffè amaro
uscivo dalla sala senza più denaro,
piangevo e la famiglia e gli amici mi davano per disperso
vagavo per le strade distrutto per la somma che avevo perso,
attacchi di panico mi facevano crollare fisicamente
mi sentivo un individuo che non valeva niente,
dentro avevo rabbia, vergogna e fuoco
ero diventato una vittima del gioco,
ho pensato anche in preda all’angoscia di farla finita
ero stanco di ripetermi che era l’ultima partita,
ogni  volta di non giocare più lo  giuravo
ma poi di nuovo ci ricascavo,
nella sala dei falliti gli amici mi cercavano
mi portavano via e mi insultavano,
mi dicevano: alla tua famiglia lo diremo!
Ed io li supplicavo di non farlo come uno scemo,
l’ultimo degli uomini ero diventato
meritavo di essere ripudiato,
anche chi mi amava mi allontanava
ma poi per amore mi perdonava,
mi sentivo privo di emozione
il gioco distrugge le persone,
la mia esperienza deve essere un
esempio per le vittime di domani,
Dalle sale maledette statevene lontani,
un vizio che vi consuma a poco a poco
per favore con cadete mai nella rete del gioco.

Genny Caiazzo

BAIGNÉ PAR LA LUMIÈRE

Andavamo, ebbre lanterne,
per mostre d’arte
in cerca di ludiche anticaglie,
propaggini frugali,
a guardare, tèndini,
la piega fatalista,
la miccia di frumento,
la luce mutevole
del pettine rado,
l’assedio dell’onda di fango.
Non si ravvede il canto ribelle
– corde pulsum tangite –
la foto strappata di un volto,
il lembo dell’occhio nero
a destra della luna,
di lampade ad olio
nella foschia di pece,
un canto di nebbia
di algide presenze
in abito da sera.
Moire gravitano
sulla lama del foglio,
in un’aria di fosforo
limano il filo di lana
sulla rotaia punta,
sul contorno
di balze sforbiciate
di fossili alpestri,
fintantoché non giunga
in limine il polso flesso.
Fa’ che sia importante
il fondo di ogni verso,
ricopia ogni parola
sulla campata sdrucciola,
ricopri la parola da ogni lato,
non perderla fra brogli d’orzo
e zampe di cristelle.
Il lupo fissa di lontano
il paesaggio innevato
e, solitario,
si perde nel corrusco,
dove il poeta rude
zufola del croco
e di noccioli nivei,
e l’orologio molle
mostra l’ora inerme
sulla costa di tormalina.
Thea Matera ©️

CITTADINO DEL MONDO

Puntuale come un’orologio svizzero
raggiungo lieto il mio barbiere cinese
un taglio e uno squillo sul cellulare coreano
l’appuntamento per cena al ristorante indiano
se ne ritorno a casa con la valigia in mano.

Sweet home Alabama sveglia musicale
pizza margherita soffice colazione italiana
a pranzo il pane arabo semplice ma speciale
seduce verso sera la delizia di un thè inglese
ritrovo dentro casa un arcobaleno di profumi.

Caratteri latini su computer americani
puntini luminosi su video giapponesi
una girandola di emozioni, un mondo di colori
stelle senza patria illuminano la notte
cittadini del mondo buona notte.

Natale in famiglia

Natale
tra affetti,
amore, profumi
e colori, magia
dei doni, luci
e festoni,
la gioia
e la nascita
di Cristo.
Momenti
ed emozioni
di un lontano
passato riemerge
la fanciulla
che è in me
e non ha mai
smesso di sognare.

Luigia Ilari

Haiku

POESIA HAIKU

Lisi dai nembi
stille con aster scialbe
schiudon cieli bui

©LAURA LAPIETRA

Sfera di cristallo

Mi aggrappo
alla forza
del tuo amore,
risucchio energia
per la mia anima
innamorata.
Rifiorisce
di inebrianti
essenze, come
una piuma
il mio cuore
danza sulle note
prodigiose delle
emozioni.
Ammaliante
sentimento
incastonato
per sempre
nella nostra
magica sfera
di cristallo.

Luigia Ilari

Ho aperto la porta dei sogni

Ho aperto la porta dei sogni,
un albatro vola nel vento
verso la sua isola, tormento
nelle sue ali tra gridi di gabbiani.

Ferito non demorde,
esausto è ormai giunto
dove la sabbia è bianca e il mare assorto,
un refolo di vento sorride.

Un’ onda lo accoglie
adagiandosi su l’ arenile dolcemente
e come un eco giunge un’ altra onda.

E poi un’altra ancora, sceglie
la felicità di un attimo fuggente,
dona la carezza di un’ anima nuda.

Amori nascosti

…sono stanco degli amori nascosti
di stare in attesa senza risposte
di vivere come una riserva
di essere protagonista senza un nome
anni a cercare qualcosa di vero
qualcosa che non sia il solito chiamo io
mi faccio viva quando posso
non poter regalarti un pensiero
una camminata mano nella mano
un bacio in mezzo a una piazza
una cena con gli amici
messaggi cancellati senza ricordi
tutto senza un futuro senza un progetto
…poi arrivi tu che sei semplicemente stupenda…
Salvì…

Fez

Le corde dell’anima

Magico il tuo tocco,
come un’arpa
vibrano le corde
dell’anima,
meravigliosa
melodia.
Miscuglio
irresistibile
di emozioni,
uragano
di sensazioni,
sublime
sentimento
che avvolge
e travolge
come un vortice
i cuori.
Immenso
è il nostro
amore, goccia
dopo goccia
scorreranno
come un fiume
verso l’infinito.

Luigia Ilari

REDSHIFT

Disegno fiori,
stantie corolle,
scarabocchio occhi,
cianfruglio parole,
sfoglio sibille
di vecchi diari,
annego nella cruna
di una clessidra.
Scrivo versi,
tratteggio cuori,
disegno un pagliaccio,
scombicchero sberleffo,
ha lo sguardo triste
maugre il biffo
di sanguigna.
Aggiungo screzi
di foschia tennè
ma il sopracciglio pesto
fa ombra sulla gota,
sull’occhio smago.
Ride, d’un sorriso vago,
disvela lo sguardo.
Disegno cuori,
calembour di stormi.

Thea Matera

IL POSTINO

Mercurio senza ali camminavi sbilenco
in bolgetta portavi ricordi illustrati
nelle lettere il pensiero degli innamorati
frammenti di umanità porgevi con le mani

cortese e puntuale messaggero di emozioni
inforcavi la bicicletta col borsone sulla spalla
carta da zucchero la divisa, con visiera il tuo cappello
di casa in casa ti annunciava un campanello

leggevi il paese come un grande libro vivente
i vicoli anche se ciechi ti riconoscevano
le piazze i cortili un mondo fatto a scale
alla porta oggi batte forte una crisi ambientale.

Ricameró

Ricamerò
amore nel tuo cielo
affinché tu possa ammirarlo
con occhi nuovi,
lucidi
pieni di luce nella speranza,
sotterrando sotto il selciato
della triste amarezza
la delusione,
che ti ha ferito
lasciandoti sanguinare l’anima umiliata dal gelo
della sua scia
sulla tua pelle.
Ricamerò amore
nelle pareti della tua anima
per regalarti
il sorriso
sulle tue labbra assetate
di quelle parole,
che scaldano il cuore
pregno di lacrime
che or sono.
Ricamerò
sulle tue mani
il mio nome
affinché
tu possa ricordare
che i miei occhi
non vedono che te,
riflesso nei miei sogni!
E se fosse necessario ricamerò
il mondo intero
col suo firmamento
solo per poterti
rendere felice,
solo per poterti
vedere felice!

©Laura Lapietra

IN THE SHADOW OF A SPIDER’S WEB

Sta sul cornicione il mimo scalzo,
s’arrampica alla luna
lungo alzane di fiandra,
cerca a tentoni la porta della notte,
il pàthos di rapsodie ludiche.
Piovono sassi sopra il cuore
dissecca la rosa tra le labbra,
l’occhiale sbilenco
rifrange il pergolato.
La sfera piramidale
si finge in corde d’arpa, si moltiplica l’edera dans la mémoire,
il bacio breve
del Coup de Théâtre.
Sorseggi l’ultimo verbo
dell’Elegia kafkiana,
il morfema singolare
si discosta
dalla scomposizione postuma
della Querelle des Anciens
et des Modernes,
e nella feritoia estetica s’impaglia
lo screzio dell’alveare.

Che sia silenzio o sospensione
la proporzione fra due tempi,
dell’erba falciata nell’inéclos
della pescaia,
di pendole appoggiate alle pareti,
mal s’accorda il disadorno vischio.
Ti fanno strie sul capo
le righe di pencole persiane,
le nervature di avite case,
il florilegio sui nenuferi
bluastri della scacchiera,
sullo strapiombo.

Thea Matera

Una piuma

Sono una piuma leggera e fragile
Con l’aiuto del vento sono inafferrabile,
senza dimora e senza meta
sono l’ultimo poeta,
mi fido di istinti e sensazioni
vivo nutrendomi di emozioni,
finché respiro non è mai finita
nel bene e nel male amo la vita,
sono quella piuma delicata e speciale
accarezzami senza farmi del male,
l’amore che cerco deve lasciarmi senza fiato
non ci vengo se mi porti nel letto del peccato,
dimostrami  chi sei senza dire niente
trasmettimi la tua essenza solo con la mente,
mi sciolgo in un attimo come schiuma
ci vuole un niente per distruggere una piuma.

Genny Caiazzo

Struggente sentimento

Struggente
sentimento
resto
in balia
di forze
estreme.
Creatura
nel vento
trasportata
e sbattuta
sull’orlo
del mare.
Onde che
s’increspano
come i miei
pensieri,
nel nebuloso
confine
dell’orizzonte
volano
i gabbiani
senza sosta,
planano sul mio
cuore anelante
di speranza.

Luigia Ilari

Fatti forte dentro ragazza

Fatti forte dentro ragazza o ragazzo
perché questo mondo è sbagliato e cambiarlo non puoi…
Quando è il tuo turno ad essere ferito
sorridi dentro di te e continua a farti i fatti tuoi
Cerca di goderti fino in fondo
ogni attimo di pace, di amore, di felicità
ma devi sapere già dall’inizio
che quell’attimo prima o poi svanirà…
Fatti forte dentro ragazza o ragazzo
perché questo mondo è sbagliato e cambiarlo non puoi

Sempre troppo distratto per sorridere

Strillano i gabbiani

nel cielo azzurro e rosa del mattino,

nel vento tagliente che porta via

le nuvole bianche ancora presenti.

Seduto su uno scoglio osservo assorto

il perpetuo ondeggiar del mare.

Per un istante chiudo gli occhi

lasciandomi trasportare come una vela

da quella melodia che toglie l’ ansia

e rasserena il cuore

per lunghi attimi di pace interiore

che riconciliano col Mondo

sempre troppo distratto per sorridere.

AL PANE

Nobile e genuino sei l’artefice di convivi
umile e tozzo accompagni il companatico
crosta dorata illumini un semplice desco
morbido e croccante sei dolce con l’uvetta
fatto a fette sei rustico e sei bruschetta
elegante e raffinato in Francia sei baguette
alla fine di un lauto pasto ti ritrovo a far scarpetta

dal tuo cuore spezzato fragranze principesche
sei soave testimone di saggezza contadina
nato e custodito in una madia intarsiata
ti spostavi in cesti di paglia intrecciata
lasciavi le briciole su tovaglie colorate
nelle strade il canto di liriche fontane
nei campi il suono di flebili campane.

Ali per volare

Ali per volare
alto, desideri
da realizzare
in questo lungo
e meraviglioso
viaggio
che è la vita.
Sotto
l’immensurabile
tetto astrale
di un mondo
incantato tra sogno
e realtà, fatto
di ricordi,
progetti,
esperienze
eccitanti
che colorano
e allietano
le emozioni
del cuore.
Con il tempo
si trasformeranno
in dolci ricordi
e nutrimento
esistenziale
per l’anima.

Luigia Ilari

La Spada Del Diavolo

La Spada Del Diavolo

La violenza
è una spada
avvelenata d’odio
nella mano
del diavolo
con gli occhi bui,
trafigge il cuore oltrepassando l’anima facendola
sua vittima prediletta uccidendo
con inaudita ferocia
e gelosia inarrestabile
la sua sensibilità umana affogandola
nel sangue
per vendetta,
gettandole addosso
la sua melma contorta,
e il dolore
che ne cagiona perpetuerà
per sempre
in quelle cicatrici
mute
che non tutti gli occhi
sanno percepire
in quelle paure
che partoriscono angosce ogni giorno,
e lacrime asciutte
e segrete
in ogni angolo della vita! Ricorda che
seppur sorridono
e scherzano
tra la ressa
nelle strade del mondo
non dimenticheranno mai
di essere
vittime innocenti
guardandosi
allo specchio del passato
che per loro
non passerà mai,
ma non te lo confideranno mai
per essere compatite
poiché
non ne hanno bisogno! Rivogliono solo
quello che gli è stato privato
e calpestato,
la dignità
di essere fiori
con le loro essenze profumate
nell’espressione
di essere
semplicemente donne!

©Laura Lapietra

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