Paturnia ancor m' assale

di

CLAUDIO INNOCENTI


Paturnia ancor m' assale e volgo 'l guardo
ov' amor č preda che fugge
a cacciator di frodo

figlio di questa societą che finge
grandi altruismi, ma sol per convenienza
che di denar riempie le tasche, e cor trafigge

di Pulcinella costretto a l' astinenza,
a prestar soccorso alla dignitą
presa a bastonate da rigurgiti di coscienza

che come coccodrillo poi, piange pietą
per l' alma confusa da goliardico abbaglio,
il perdono nella vergogna, nella viltą.

Nel sorriso beffardo che cerca gli occhi di Dio.

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CLAUDIO INNOCENTI