Carmelo e Pier Paolo

Tra il diario di Pier Paolo Pasolini e i lavori teatrali di Carmelo Bene passa una linea di affinità elettiva che pare collocarsi sotto l’equivoco segno di Peter Pan. “Adulto? Mai!” In entrambi i casi non ci troviamo di fronte a un desiderio infantile di regressione, bensì dinanzi al rifiuto della seriosa serietà di chi confonde il gioco, che è sempre bambino, con lo scherzo, che è volgare per definizione. Il rifiuto di diventare adulti non consiste nel non volersi assumere delle responsabilità, come bercia la chiacchiera piccolo-borghese, ma è la rivendicazione del carattere anarchico della gioia di vivere, di quella laetitia spinoziana che si oppone come una mirabile macchina da guerra alle passioni tristi del quotidiano e del potere.