Pubblicati da Surrealex Ivanov

Dante e il poeta-demiurgo

Tra le tante riflessioni di carattere metaletterario presenti nel secondo libro del De vulgari eloquentia, ce n’è una che viene spesso trascurata dai lettori e dagli studiosi di Dante. Si tratta della differenza che passa tra un poeta vernacolare, come ad esempio gli autori della scuola siciliana, e un Autore degno di tal nome che […]

“Fame”, Knut Hamsun

“Fame” di Knut Hamsun, appena iniziato. Potente, visionario, febbrile. Bruciante “alla Dostojevskij” ed espressionista “alla Strindberg”, tanto per dare due coordinate di riferimento, senza alcuna pretesa di fare confronti tra mondi inconfrontabili.

ricordando il Maestro Eugenio Garin

Per Eugenio Garin, il Rinascimento non è stato soltanto una tappa fondamentale della cultura mondiale, ma una concezione della vita e della realtà che afferisce, direi, al livello esistenziale primario. Appartiene a quella che Giovan Battista Vico avrebbe chiamato la “storia ideale eterna”. Il Rinascimento è la presa di coscienza di un’età gloriosa della storia […]

etica e poesia

Il filo conduttore che unisce Dante a Leopardi, a distanza di secoli e nella dismisura dei contesti storico-culturali di riferimento, è il fatto che in entrambi la poesia è imbevuta di sostanza etica. Il soggetto poetico è un soggetto etico. Alla denuncia dello stato presente di cose, corrotto e servile, corrisponde l’appello alla costruzione di […]

Ulisse senza “nostalgia”

L’interpretazione “nostalgica” dell’Odissea, la cui matrice neoplatonica è ben nota, procede dall’idea secondo cui tutte le peripezie di Ulisse costituiscono altrettanti inciampi rispetto al vero scopo del viaggio, il ritorno a Itaca, il rimpatrio. Ma il motore del viaggio, non potrebbe consistere nell’attrazione che Ulisse prova nei confronti delle forze del caos? Cosa lo spinge […]

gli aforismi di Ennio Flaiano

“Un libro sogna. Il libro è l’unico oggetto inanimato che possa avere sogni.” Così Ennio Flaiano. Nei suoi aforismi, la sferza letteraria si alterna a momenti di struggimento intimistico, come in questo caso.

su “Aurora” di Nietzsche

Aurora di Nietzsche è un immenso gioco di vertigine. O meglio, è la messa in opera della verità dove l’esercizio speculativo della vertigine si affaccia sull’abisso della morte di Dio.

la nobile instabilità dell’uomo in Dante

L’uomo è un essere strutturalmente instabile, scrive Dante nel De vulgari eloquentia. Non stupisce, pertanto, il fatto che la lingua volgare, riflesso della natura umana, sia caratterizzata da una continua mutabilità nello spazio e nel tempo. Ma la natura effimera della locutio è al tempo stesso la cifra della sua nobiltà. Anche questo è un modo […]

il lusso delle pause

La società capitalista condanna le pause. Le condanna in quanto intollerabili interruzioni del processo produttivo, in quanto colpevoli di arrestare la “crescita”, di erodere il rendimento, di compromettere l’accumulazione . Ma le pause fanno parte del ritmo interiore di ogni essere vivente. La poesia, la musica, il respiro, e la vita non esistono senza pause. […]

Dante in quattro coordinate

Chi è Dante? Un ghibellino cosmopolita radicale e visionario. Ghibellino, ovvero laico. Come aveva già visto da par suo Ugo Foscolo. Cosmopolita perché antinazionalista (“io che ho per patria il mondo come i pesci il mare”, scrive nel De vulgari eloquentia). Radicale perché convinto della potenza ulissiaca della ragione, della “Donna gentile” – la filosofia […]