VIOLINI D'AUTUNNO

La musica allegra
brillante ed effimera
delle cicale e
della primavera
vola lontano cercando
il suo nido perduto
nelle meste note dei
violini d’autunno,
toccanti melodie
che annunciano
la morta stagione
e feriscono il cuore.

Gli alberi piangono le
loro foglie ingiallite,
che cadendo a terra
sono marcite.
Fiuto nell’aria
un senso di tristezza
e di partenza, mi
sento addosso lo
sguardo del tempo.
Ingialliscono le mie
foglie, alcune
sono già cadute
e mi parlano tutte
di cose perdute.
Ho tutto l’autunno
dentro di me,
son svelate
tutte le illusioni
della primavera e
le bugie dell'estate,
e non bramo
i colori primaverili
che di vita accecano,
ma poi tradiscono.

Vago nel bosco,
è di foglie rosse e
poi gialle cosparso
il viale
del cammino
autunnale,
il sole illumina
rami spogli,
ed io rammento
remoti giorni.
Più non rincorro
vane illusioni
su questa ocra terra
di foglie pestate
di nudati tronchi
di braccia stecchite.
Come piaga remota,
il sibilare del
vento mi ricorda
l’ultimo uccello
volato via,
un treno che passa,
la vita che va.

GIUSEPPE MAURO MASCHIELLA

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