PAGLIACCIO

A letto agonizzante
la donna sua ha lasciato
l’umile pagliaccio.
Sul palco è giunto
e ridere farà
gioiosamente tutti.
Gli si torce il cuore
nel cervello ha tenebra
il pagliaccio.
Il mestiere suo
è ridere e far ridere:
mai pensieri tristi
che turbino la gioia
di chi ha pagato.
Ridere farà tutta la serata
gioiosamente tutti.
Finisce lo spettacolo.
Solitario un angolo
nascosto
del festante mondo
è suo
ed in silenzio piange
stravolto il viso
impiastricciato il trucco
negli occhi e sulla fronte.
Maschera di mostro è diventato
che fa paura a sé
quando allo specchio
mira la figura
torva di colui
che in scena ridente
fu il pagliaccio.

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