OCCHI

Infine ho visto
i tuoi occhi bellissimi, vivi.
Splendenti come due preziosi turchesi.
Sono fatali, assassini.
Mi hanno intrappolato,
ci sono caduto tutto dentro.
Non riesco a fuggire.
Sei troppo bella, sembri una stella.
Sei fresca, sorgi
come acqua cristallina.
Sei leggiadra regina, come una rosa rossa
che sboccia nel tiepido mese di maggio.
Sei unica, riecheggi più gioiosa della vita.
Sei uno spettacolo. Richiami il sole quando va ad oziare dietro l'orizzonte.
Come sei sublime, ricordi una poesia d'amore.

Occhi

Arriverete di notte e schioderete tutte le porte ma io non ci sarò quando – di luce vagando vi entreranno nei sordi gialli occhi a spilli le bianche profane piume dei miei molesti rossi grilli.
Ma io non ci sarò a lenire con voce il vostro di bistro cecato pianto.
Arriverete di notte e schiuderete tutte le porte di ogni mia passata malasorte e con crassi dissacranti passi di vostr’unica morale diletta vi porterete via in tutta fretta la pur tenuta vostra ipocrisia.
Allora ritornerò e raccoglierò i miei respiri gli ultimi sguardi pestati e per terra unti da voi lasciati e nudo e muto là da Lei nel buio li porterò.
Forse mi donerà una leggera carezza in tutti gli specchi spezzati per saldare unita una vita d’amore marcita.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento