Nel freddo inferno dei giorni

Indosso il passato
per placare
l'ansimar del mio fiato
sospiri ingrigiti
gettati in quell'abbraccio
intriso di mancanze
Scorre il tempo
nei ricordi e negli occhi
immagini d'altari
a candele consunte
dove il pregare
ancor non mente
Ore buie e tempestose
di giorni a tinte cupe
vissuti a malo modo
a indagare passioni promiscue
e intrinseche conflittualità
brandelli di vita macerati
tra le ombre dell'infelicità
cospirazioni ambiziose dell'anima
a ingaggiare malevoli
lussureggianti battaglie col cuore
E vesto l'arma potente dei versi
nelle costruzioni d'amore
pronto a rassettare i sentimenti
corrosi da emozioni irrisorie
umiliate e maltrattate
dal viver d'incubi
a far vacillare
ogni equilibrio dell'Essere

Cesare Moceo poeta di Cefalù
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