Il sogno in una stanza

Consumo maledettamente i miei passi
tra corridoi che non ho
e stanze sprangate al contagio
leggendo le mie poesie a voce bassa
quasi nell'alito di un sussurro
nel silenzio di questo isolamento
E mi sembro povero e ridicolo
e con me il meriggio e tutto ciò
che circonda la mia intimità
persino lo sguardo di mia moglie
pietoso e commiserevole
l'espressione furba di Noël
come a dir fra poco mi devi uscire
la televisione rigorosamente spenta
e una mosca a ronzare note di fastidio
E percorro questo corto viale di casa mia
vaneggiando il sogno d'una libertà perduta

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