Il mio ondeggiar leggiadro

Resto seduto
in groppa al cavallino
che il destino beffardo
mi ha riservato
nella giostra della vita
Sorrido ironico
e con levità d'anima
nella mia aria
mogia e solenne
al pensar l'assurdità
di quel girare intorno
e alle angherie alla mente
che quel galoppar impone
E apro i miei giorni
a qualsivoglia inno
che meglio s'adatta
al mio istinto di poeta
nel desiderio espresso
d'ondeggiar leggiadro
al fruscìo dei pensieri
che freddi s'insinuano
nell'apatia inquieta
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
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