il violin in sacro gemito

Urla il violin in sacro gemito nell’ormai sgualcita custodia ch’a sua dimora ebbe ove dell’arpeggio mille volte ebbe l’anelito d’una musica ch’a pizzichi ed arcate crebbe. Sempre detien la nobiltà della rosa e l’umiltà della viola a sé avvinto e racchiuso in una nota sola in lui indomita regna levità di liuto che voce dà […]

a intarsiarsi in tanghi

In un inquieto e turbolento tango intarsiati s’addestran dell’alme nostre i perimetri di non mutar rotta né confine mendicando d’un baluginante smarrirsi van compenso. Passi altro non ci scorgiamo a certificar solitudini avvezzi gambe che con il cuor non dialogano. Non è ormai che l’avvicinarsi come un altro eccitante eppur malefico nome del confermarsi lontani.

ciao nadia

Concerto di gladioli fu degl’anni miei questa distesa ch’io in gaudio e impegno coglier volli a uno a uno pochi fuor ma sì intensi che paiono infiniti nel mio sorriso s’adunan e mai saran smarriti. Comunicar con altri è vocazion che il cuor ricama su chi informar e amar soavemente intreccia oltr’ogni vigliacco morbo che […]

su selvaggi temporali

Su selvaggi temporali arrampicarsi odo del pensar mio l’infrangibil abulia pur prostrato e di tristezza madido i’ godo dell’alma il folle parto che nome reca di poesia. Fogli indifesi asperger co’ illusioni di parole ispide e impietose qual chi tagli fa di gole orfica mission è d’un indecifrabile peregrinare nel qual fasci di speme pungon […]

Le orme vuote del pensiero

Le orme vuote del pensiero preda di venti impetuosi, memoria di un passato rovente reclaman gloria nella solitudine d' un disio sincero. Grida coscienza come airone sulla scogliera, cerca la sua ragione dispersa nell' azzurro, cerca la sua anima intrisa di profondo nero che piange nel ramato orizzonte sul mar, incanto della sera. Che piange […]

Cambiamenti di natura

La casa nel bosco Si erge sulle pietre Il ponte di legno Sussurra ad ogni passaggio Il fiume scorre di lato Qualche animale corre Radente suona l'erba I vasi di terracotta sbucano da terra Orme di una civiltà Antica e lontana I passaggi sono Viscidi e melmosi La montagna fa capolino Ci ricorda che la […]

Stelle cadenti

Nella notte di San Lorenzo la magia delle stelle cadenti… regala sogni e desideri…

velenoso urlante rampicante

Velenoso, urlante rampicante è questo ondeggiare di scomposta solitudine, irrazionale ch’ingestibile spumeggia, nel vacuo infeltrirsi dei giorni. Ardite divagazioni occhieggiano, fino al limitare di infiacchite labbra, ove le parole ormai divenute son coltelli, su cui gorgheggiano macchie impietose di ricordi. Osserva il silente, inesorabile sfiorire, della disiata, anelata compagnia, persone che senz’amare salutano, preghiere intrappolate […]

montagna e sacro

Estasi di cammino estenuante eppur dolce la silente cima si pavoneggia e rivela come impronta degli occhi del Dio creatore; tracce serbano i levigati sentieri nella seducente disarmonia dell’inquietudine dell’umana ricerca tra vette su cui si dondolano i raggi del sole. Sacro è questo procedere di gambe complici come il respiro dell’infrangibil Sinai su cui […]

schiaffeggiano il grigior

Schiaffeggia il grigior del dì l’epidermide all’orizzonte il viperin ghigno odesi di ventagli di irraggiungibil senso di parole profane consumasi il rotolar verso pendii di irreversibili fallimenti. Ribelli giganteggian sussulti di mare là ove dello sperar l’icastica spazialità guisa assume di velenoso motteggio; realtà e linguaggio quali affilate durlindane spumeggiano a esser feroci e indomabili […]