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Le ultime opere pubblicate

Il contadino e il ladro d’ uva

Pioveva tra gli ulivi

nella vigna un tramestio

scosse le viti e l’ uva,

un uomo dedito a tal vizio

stava rubando l’ uva al contadino

ormai avvezzo a tal briganterie.

Quella notte appostato

per cogliere in fragrante l’ uomo.

” Cosa fai essere meschino nella mia vigna

scaltrezza ti è rimasta nei tacchi!

Cos’ hai da dir a tua discolpa?

Ti ho preso finalmente sul fatto

essere meschino e reietto!

L’ uomo sorpreso si scosse di soprassalto

diventando bianco come un lenzuolo

lavato con la varechina.

Con un gran balzo si allontanò dal contadino

schiarendo la notte col suo biancor,

diventando piccolo come un folletto dispettoso

nella pioggia battente e fredda,

rosso e fiammante come il fuoco dell’ Inferno

che si ricicla col dolore delle anime dannate,

per poi fuggir con agili balzi di canguro

nella notte di luna piena,

nel mistero e nella pioggia

tra gli ulivi prospicenti la vigna

fino a scomparir agli occhi del contadino,

pietrificato  con le gambe tremanti

e bianco anche lui come un lenzuolo

lavato con la varechina,

con l’ aria che non entrava e usciva dalla sua bocca,

statua di freddo marmo nel timore,

nel lucore di una notte di Settembre strana.

” Un bicchier d’ acqua, presto

ho il sangue in rivolta! ”

Gridò il contadino con un sussulto

che sbloccò il suo cuore,

ad una donna che da lì passava.

” Stasera il Diavolo in persona

ha preso in possesso lo spirito del vicino disonesto

e con la pioggia ha portato il suo forcone

rosso di fiamma  dolore e pianto,

fuggendo tra gli ulivi facendosi piccino piccino

col fuoco tra i capelli e la testa in mano.

Sono tutto un tremore ancora

in questa notte dove l’ acqua si è mischiata al fuoco

e il mio cuor dal petto è uscito, brontolando,

richiamando al dover mie gambe impietre.

Aforisma

Semplice, bisogna sempre procacciarsi una nozione
di vita autonomamente poiché nel cattivo tempo
gli amici…
Proprio quelli in cui speravi,
si volatizzano in un baleno diventando un flebile ricordo!

©Laura Lapietra

Intanto chi ha lanciato il sasso


Drammi si consumano

in guerre

che tolgono liberà al pensiero

al libero arbitrio

di una vita nel rispetto.

Drammi si consumano

in guerre decise

da l’ arroganza di pochi uomini

che mandano incontro alla morte

il loro popolo sorpreso

dalla scelleratezza di azioni indegne,

costretto a offendere antagonisti

altrettanto sorpresi da tanta goliardia,

uomini contro

costretti a difendersi,

a offendere a loro volta,

controvoglia.

la dignità, sopraffatta

dal timore di una morte crudele,

senza senso

per un ideale fasullo

che crea ebbre essenze di stoltezza,

fiamme che bruciano il mondo,

l’ esistenza di tutti

nel triste calvario di un nulla

che rende livido il cielo, privo ormai

del bel cielo azzurro

dove volano i sogni e le speranze.

Chi ha lanciato il sasso

delira nella sua onnipotenza fasulla

col timore del ludibrio

di una morte deridente che punisce

l’ intenzione e l’ azione scellerata,

per la grande colpa

di essere diventato destino menagramo

per un’ umanità che sogna

sereni abbracci

nel sorriso di una Primavera

senza tempo,

dove l’ amore si unisce al colore

e alla leggerezza di un’ anima gentile.

Drammi della fragile debolezza

Il tempo si adorna di olocausti,

drammi della fragile debolezza

di un’ umanità spenta

dal potere di uomini

senza coscienza

e senza ragione.

Letizia

seguire le nuvole

come un aquilone

con l’ allegria

di chi vive un sogno

che non si nega

a chi onora la vita

con rispetto.

Di chi vive un sogno

nella poesia di un raggio di sole

che si specchia

nel blu profondo del mare

per cercare l’ idea,

le parole sfuggenti

con cui scrivere

il libro della vita.

Aforisma

Per la stragrande maggioranza

della ressa

è più facile aprire un libro

per sfogliarlo e leggerlo,

piuttosto che guardare

un cuore e comprenderne

le parole dei suoi silenzi!

©Laura Lapietra

Haiku

Haiku

Fronde bronzate
sbuffi d’aura le spoglia
caterve secche

© Laura Lapietra

Simili al vento di tramontana

Simili al vento di tramontana

nella disforia di attimi diversi

nuotiamo nella polvere del deserto

tra distonie che infangano il mondo.

Poi voliamo liberi tra le stelle

con ali di fata che svolazzano leggere

portando allegria nel cuore, felicità

che diventa pioggia invadente,

distruttrice

per trasformarsi in luce splendente

che accarezza l’ anima

tra cascate di emozioni che si alternano

portando or gioia or tristezza.

Aforisma

Sul bordo di un tentennamento una stilla di risoluzione può indurre
nell’impavido zompo verso la rinascita dal dirupato dei travagli, affinché un saggio obbiettivo sia motivo di essere ancora in volo nella vita che batte nel cuore col respiro devoto all’ottimismo!

©Laura Lapietra

Un viaggio senza ritorno

Una vecchia signora
è partita senza portare con se nulla.
Ha lasciato corona e scettro
e la nebbia della sua città.

Si è mischiata con altri viaggiatori ,per un viaggio che è un mistero.

Un viaggio nell’aldilà
senza più ritorno.

La morte ci rende tutti uguali
nessuno è meglio di un altro .

Ritorniamo polvere
da cui siamo stati tratti.

Maria Concetta Terracina
10/09/2022.

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